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Carnevale di Misterbianco » Programma 2007

Associazione Cult.“Turi Campanazza”
Carnevale 2007

Tema: “TRA INVENZIONI E SCOPERTE
IL CARNEVALE CI DIVERTE.”

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “TURI CAMPANAZZA” nata nel 1981,è giunta alla sua 19^ partecipazione.
Dal punto di vista amministrativo si presenta così composta:

Presidente PIETRO GIUFFRIDA
   
Vicepresidenti: GIOVANNI MOTTA
  CATERINA PRIVITERA
   
Cassiere: ANGELO SANTONOCITO
   
Soci consiglieri: ENZO AMATO
  PAOLO BRUNO
  GRAZIANO CHINNICI
  TINO FRAGALA’
  MARIO TROVATO
   
Scenografo: GIUSEPPE ANDOLFO
   
Scultore: VINCENZO BUCCHERI
   
Costumista: VERA SCALIA

Per la costruzione e l’allestimento dei carri hanno partecipato i membri del direttivo e numerosissimi simpatizzanti: Domenico Bruno, Natale Chiarina, Diego, Lorena D’Urso, Gianluca Di Prima, Carmelo Egitto ’41, Carmelo Egitto ’47, GianDomenico Giaccone, Giovanni Giaccone, Giuseppe Giangreco, Francesco Giuffrida, Michelangelo Giuffrida, Orazio Giuffrida, Paolo Giuffrida, Viviana Mazzola, Giuseppe Motta, Carmelo Parrinello, Anastasia Pesce, Domenico Puglisi, Marco Reina, Monica Santagati, Samantha Savasta, Nino Scalisi, Dorita Scuderi, Patrizia Spina, Concetto Torrisi, Valeria Ventimiglia, Cristian Zuccarello.

La realizzazione dei copricapo è stata affidata alla maestria di

ORAZIO ARENA

e alla creatività di

MARIA MOTTA e di

MARGHERITA PAPPALARDO

Hanno ancora collaborato:

Lina Amato
Patrizia Cusimano
Milena Finocchiaro
Giovanna L’Acqua
Rosaria Moschetto
Pina Parrinello
Mimma Zuccarello

“TRA INVENZIONI E SCOPERTE
IL CARNEVALE CI DIVERTE”

Descrizione:

Non poteva mancare in un Carnevale dei più bei costumi di Sicilia, nato dall’inventiva popolare, il gruppo delle invenzioni e delle scoperte, perché il nostro Carnevale è tutto un’invenzione ed una scoperta, apprezzato in Sicilia, in Italia e da un po’ di anni in molti paesi europei.
Troppe le invenzioni e le scoperte, da quando l’uomo è apparso sulla terra ed ha cominciato ad organizzarsi per vivere meglio, e noi abbiamo voluto cogliere quelle più significative.

I quattro carri ospitano:

- La Rivoluzione Copernicana, che ha permesso all’uomo di scoprire che il Sole è fermo e la terra gli gira intorno. A Carnevale Misterbianco gira attorno al suo sole “il Carnevale”. Diciamo che ciò non avviene solo in quei giorni, ma questa rivoluzione investe centinaia di famiglie e moltissime attività per tanti mesi dell’anno.

- La conquista della luna, una speranza che prosegue nel tempo. Sulla luna ci siamo arrivati, e ancora non siamo in grado di viverci, ma speriamo di incontrare degli alieni.

- Il microscopio, un piccolissimo attrezzo che scopre e analizza le cellule, svelandone i più intimi segreti, tuttavia grazie a ciò i progressi nel tempo sono notevoli.
- La scoperta dell’elettricità, presentata allegoricamente con la Rana.

Luce……scintille…...invenzioni…...energia positiva……ecco il Carnevale di Campanazza!.......e sapete qual è il costume dell’inventore per Antonomasia? “Il Carnevale dei costumi più belli di Sicilia”.

CARRETTINO CON RUOTE QUADRATE

Una delle prime invenzioni è stata quella della ruota, che nel corso dei secoli è divenuto strumento indispensabile nel quotidiano.
Inizia la sfilata un gruppo di allegri cavernicoli, felici di avvalersi di questa scoperta.

CAVERNICOLI: NATALE CHIARINA
  LORENA D’URSO
  ANDREA MALAPONTE
  ANNA MONACO
  FEDERICA MONACO
  SAMANTHA SAVASTA
  CHRISTIAN ZUCCARELLO

1° CARRO SCENOGRAFICO:
Il valzer dei pianeti
Ovvero: LA RIVOLUZIONE COPERNICANA

La Rivoluzione Copernicana, mise in dubbio il sistema Tolemaico, perché toglieva alla terra la sua posizione al centro dell’universo, sconvolgendo il pensiero del mondo occidentale. Lo stesso Galileo con il suo cannocchiale, e le sue scoperte sulla gravità avvalorarono le tesi di Copernico. Il carro di chiara impostazione siecentesca, vuole essere in chiave ironica la rivisitazione di quei fatti.
I materiali usati sono:

Ferro
Polistirolo
Stoffe
colori acrilici
Lamine d’oro

SOLE :

SEBASTIANO SORTINO

E’ il sole splendente che è all’interno di tutto il pensiero Copenicano. Il costume è realizzato in shantung di seta giallo oro ricamato di paillettes e perline . La foggia ricorda i sovrani della scintillante Francia dei tempi di RE Sole; amplificandone le forme co i raggi ricamati del colletto e delle maniche.

TOLOMEO:

AGATINO SGROI

E’ un costume in velluto e taffetà, in perfetto stile “500”. Le perle e le passamanerie si rincorrono in delicati disegni.

GALILEO GALILEI:

ANGELO CARUSO

Importantissimo personaggio per lo studio effettuato sul moto dei pianeti e poi aver inventato il Telescopio. Il costume nella foggia dell’epoca: in velluto e taffetà è completato da una particolare acconciatura rappresentante una lanterna.
Si narra infatti, che Galileo osservando oscillare i pendenti di una lanterna della chiesa di Pisa, estrapolò la teoria sull’oscillazione dei corpi che lanciati ad una velocità oscillano allo stesso tempo.

CORPI CELESTI: SANTA RAPISARDA
  NANCY RAPISARDA
  MATTEO LA ROSA
  TONY SAPIENZA

Il gruppo di ragazze indossa un costume che rappresenta i corpi celesti, tanto studiati da questi scienziati. L’acconciatura richiama il sistema solare di cui questi corpi celesti fanno parte.

TELESCOPIO:

ANNAMARIA PITTALA’

Il costume è realizzato ispirandosi alle scoperte della lente convessa. Come tutte le grandi invenzioni anche questa è stata ispirata da piccole cose.
Semplicemente osservando attraverso una goccia di rugiada l’immagine ingigantita di una lumaca su una foglia nacque l’idea a Galileo per la costruzione del suo telescopio. Il costume della foggia favoleggiante racconta questa magica storia. Sul copricapo è posto il telescopio.

COPERNICO:

LONGO RICCARDO

Il costume, realizzato in velluto presenta la particolare spalliera, dove sono evidenti i diversi pianeti che ruotano intorno al sole secondola sua teoria, intorno ad un sole spendente di brillantine.

SISTEMA SOLARE:

VALENTINA SCIONTI

Non poteva mancare il sistema solare, costume realizzato in candida similpelle bianca come la via lattea dell’universo. Al centro della gabbia il sistema solare, coi suoi pianeti in orbita intorno al sole. L’acconciatura cinquecentesca ricorda il fervido rinascimento; periodo che diede i lumi ai più grandi inventori del tempo.

ARCHIMEDE: MARILENA CENTAMORE
  KATIA CICIULLA
  SONIA CINCONZE
  FILIPPO GULINO
  MARLEN PRIVITERA
  DOMENICO PUGLISI
  KATIA SCAVUZZO
  LEONARDO TOSCANO

Le più grandi invenzioni di Archimede vengono riprese allegramente sui costumi di questo gruppo di ragazze e ragazzi.
Il costume dalla linea e dai colori greci si avvale delle diverse scoperte poste ai lati del costume.
Troviamo il galleggiamento dei corpi rappresentato dalle navi che senza questa importante scoperta non avrebbero potuto navigare.
La catapulta, importante strumento di difesa per le città antiche;la leva che permise all’uomo di sollevare pesi con pochissimo sforzo; da qui il famoso detto di Archimede: “Datemi una leva e vi solleverò il mondo”.
Nei copricapi maschili si evidenziano le viti galleggianti che riuscivano ad asportare acqua in superficie, antenate delle attuali trivelle.
Troneggia su tutti la scritta EUREKA famosa frase di Archimede per esprimere la gioia di aver “trovato”.

SCOMPOSIZIONE DELLA LUCE – NEWTON: MARIA CHIARA ARENA
  KATIA ARENA
  AGATA CANNONE
  MELANIA MONTAPERTO
  DANIELA TOMASELLI

La scomposizione della luce studiata da Newton è rappresentata dai colorati arcobaleni di questi costumi.
Da un prisma di vetro dove filtra il raggio di sole la luce bianca si scompone in arcobaleno e attraverso questa scoperta si arrivò all’attuale tecnicolor. Si evidenzia il sole sul costume femminile e gli arcobaleni ai due lati.

FORZA DI GRAVITA’: FRANCESCO MAGRO
  MARIO DI MAURO

Nel costume maschile rappresentante la teoria sulla forza di gravità sono ricamati dei piccoli sistemi solari per l’attrazione che i corpi hanno verso la terra.
Sul copricapo osserviamo le mele che diedero vita a questa teoria, Newton infatti, semplicemente osservando cadere una mela da un albero capì come i corpi venissero attratti dalla terra.

BUSSOLA:

MIMMA ZUCCARELLO

Il costume rappresentante la Bussola è realizzato in organza drappeggiante con pazienza sartoriale per dare vita ad un movimento ondulatorio simile alle onde del mare.
La Bussola che segna i punti cardinali fu uno strumento indispensabile per la navigazione. Una mappa antica fa da base alla gonna e da questa mappa fuoriesce la Bussola che ruota con un particolare sistema.
Chiamata anche rosa dei venti, si esplica sul costume questa definizione, sulla coda si dipartono quattro venti in cascate di tulle e due maestose onde si elevano dal costume a circondarne la bellezza.

PICCOLE BUSSOLE: GIULIA CAMILLERI
  DEBORAH SGROI
  NOEMI SGROI

Delle piccole bussole sono poste sui graziosi costumi di Giulia, Deborah e Noemi, che in miniatura affiancano la grande bussola.

LA SCOPERTA DELL’AMERICA:

SIMONA SANTAGATI

Il corpino in stile ‘400 ricorda la corte spagnola che finanziò la spedizione. Ampia gonna con le tre caravelle e cesti contenenti le primizie importate ed esportate. Sul davanti il costume presenta gli indios e la foresta Amazzonica. I tessuti utilizzati sono: velluto, damasco e organza.

CRISTOFORO COLOMBO:

PAOLO PENNISI

Costume di foggia quattrocentesca; ampia giacca che riproduce due grandi cesti con i prodotti importati ed esportati dall’America. I tessuti utilizzati sono: velluto, damasco e organza.

ICARO:

GRAZIANO CUSMANO

Il costume di Icaro esalta le foggie dei costumi greci. Le ampie ali in piume ricordano la famosa leggenda di questo primo tentativo di volo purtroppo andato male.
Sul copricapo si evidenzia infatti il sole che col suo calore sciolse le ali di Icaro fatte di cera e piume.

MONGOLFIERA:

LUCREZIA CUSMANO

Lucrezia indossa la mongolfiera, costume realizzato con la forma di questa importantissima invenzione che permise all’uomo di volare.
Nel ‘700 fu varato il primo volo di questa mongolfiera splendida per i decori del suo pallone.

LA CITTA’ DEL FUTURO:

FRANCA LONGO

La città del futuro è un costume realizzato evidenziando nella parte inferiore il sogno di colonizzare i diversi pianeti. Infatti nelle bolle di plexiglass sono contenute le città futuristiche scolpite nel polistirolo.
La parte superiore del costume presenta un’innovativa e futurista tecnica delle lavorazioni della nostra cara pietra lavica a ricordare le piastrelle ceramizzate che rivestono il modulo delle navicelle spaziali senza le quali, a contatto con l’atmosfera prenderebbero fuoco.
Grazie all’intuizione di un abile maestro nella lavorazione di questa splendida materia, Mario Masano, si è arrivati alla realizzazione di questo mosaico decorativo del costume.

LA SCOPERTA DELLA LAVORAZIONE DELL PIETRA LAVICA:

In questo costume si vuole ricordare la nascita di questa materia. La rossa lava che sgorge dall’Etna rappresentata nell’acconciatura colora il costume.
Nella massima parte ricoperto da piastrelle di pietra lavica ceramizzata per evidenziare l’utilizzo possibile anche nel settore sartoriale.

2° CARRO SCENOGRAFICO:
Carnevale nello spazio
ovvero: LA CONQUISTA DELLA LUNA

Questo carro rende omaggio a tutti coloro che con ipotesi ed esplorazioni hanno dato inizio ai voli spaziali, allo scopo di scoprire se siamo soli nel cosmo.
La luna rappresentata sul carro è una citazione cinematografica; si tratta di un film del registra Georges Mèlies, girato nel 1902, con il titolo “Il viaggio sulla luna”, fantastico, per il suo tempo, ma anche ironico.
I materiali usati sono: Ferro; polistirolo; lamine di alluminio; colori acrilici.

ALIENE: SARA EGITTO
  KATIUSCIA GIUFFRIDA
  MARTINA MAGRO
  MARIA MOTTA
  ANASTASIA PESCE
  LILIANA SCIUTO

Maria Motta e Martina Magro, le ideali aliene provenienti da Venere, indossano un costume che ricorda le armature ingentilite dalla particolare lavorazione a quadri di pailettes. Gli intarsi sul tessuto abbelliscono particolari piegoni a soffietto da cui si dipartono i nuovi volants a forma di cono.
Sara Egitto e Liliana Sciuto, provenienti da Giove riportono nel costume la stessa lavorazione di mosaico a quadri con la gonna da cui scendono i vari coni.
Katiuscia Giuffrida ed Anastasia Pesce sono le voluttuose marziane verdi ed argento.
Un particolare collo in plex incornicia il loro viso. L’organza verde particolarmente goffrata a mano riveste i loro costumi argentei. Le acconciature evidenziano i vari pianeti da cui provengono.

PIETRA FILOSOFALE:

MARIA SCALISI

Maria Scalisi indossa il costume che rappresenta la pietra filosofale. Secondo le teorie degli alchimisti avrebbe potuto trasformare le pietre in oro; difatti il costume interamente dorato riporta questa magica ricerca iniziatrice di tutte le ricerche che furono svolte in seguito dalla chimica e dalla medicina.
I volants realizzati in lamè “ferroso” sono l’unica nota di diverso colore rispetto all’oro del vestito. Nel copricapo si evidenzia questa magica trasformazione. Un alambicco di plex è posto sul retro del costume.

PIETRA FILOSOFALE PICCOLA:

CLAUDIA CANTARELLA

La piccola Claudia indossa la miniatura di questa magica illusione alchimica.
Il suo costume è caratterizzato dal una sapiente lavorazione del lamè in piegoline a nido d’ape. Piccoli alambicchi sono posti ai lati del costume.

L’ATOMO:

IRENE SCORZA

Il costume indossato rappresenta la struttura molecolare dove l’atomo è il nucleo. La particolare forma dell’atomo a noi nota, dà vita alla gabbia esterna.
Il costume si compone di una lavorazione ad intarsio su pelle lucida, mentre il corpino è realizzato con fil di ferro decorato e plasmato a mò di corsetto.

L’ATOMICA:

LINDA CINCONZE

Linda indossa il costume della bomba atomica. Terribile e mortale prodotto dall’atomo di cui l’uomo ha fatto pessimo uso. La spalliera ricorda il nefasto fungo prodotto dall’esplosione. Un domino si rincorre sulla parte inferiore del costume, secondo la teoria che quest’esplosione scaturì un effetto a catena tipo domino.

PICCOLO CHIMICO:

GIUSEPPE CURIOLA

Il piccolo chimico impersonificato da Giuseppe Curiola è realizzato secondo le linee degli antichi maghi. Sperimentando e miscelando, questo piccolo chimico speriamo troverà qualche pozione positiva contrapposta all’invenzione della bomba atomica.

CRISTALLIZZAZIONE:

DAVIDE SANTONOCITO
ELISA SANTORO

La cristallizzazione che trasforma i solidi ed i liquidi, questi sublimi costumi in meravigliosi cristalli realizzati in plex.

Ma anche il pensiero in quanto astratta materia a volte si cristallizza e la sua sublimazione è la psicoanalisi; che cura gli istinti e li trasforma in valori morali e sociali.

PSICOANALISI:

ROSARIA MOSCHETTO

Rosaria Moschetto interpreta il pensiero freudiano. Freud interpretava i sogni dei suoi pazienti giustificandoli con il sesso, il famoso chiodo fisso.
Il costume prende la linea degli abiti dei primi del ‘900. Dal culè di voluta oro fuoriesce una gonna in organza. Il bustino ha la forma dei frac con il collo a punta lanciata decorato con paillettes a quadri. La spalliera esplica tutto il mondo onirico delle psicoanalisi freudiane, dove tutte le menti sognanti si riforma ad un’unica con il “chiodo fisso” come spiegazioni di frustazioni e malesseri psicologici.

A curare il corpo ci pensa la medicina che deve la sua nascita all’erboristeria e alle erbe medicinali.

ERBE MEDICINALI:

GRAZIA COSTA
NUNZIO DI BELLA
GIUSY GATTO

Il trio indossa i costumi che rappresentano le preziose erbe medicinali. Le loro foglie ricoprono i costumi dove troviamo il simbolo della farmacia; il serpente attorcigliato alla verga.

LA FARMACIA: NOEMI MASTROENI
  CARMEN DILETTUOSO
  CHIARA SCIVARELLO
  CARMEN PRIVITERA
  SIRIA LOGGIA
  NOEMI SANFILIPPO
  ANNA LA ROSA
  BRENDA ARENA
  FEDERICA PUGLISI
  VALENTINA ZAPPALA’
  KETTY GIUFFRIDA
  VALENTINA PUGLISI

FRANCESCO MOTTA

Costumi realizzati in lycra iridata oro. La linea sinuosa è interrotta da nuvole di organza e tulle che costituiscono il gonnellino. Sul cappellino è evidente il simbolo farmaceutico.


3° CARRO SCENOGRAFICO:

Microcoriandoli nella natura ovvero: IL MICROSCOPIO

L’invenzione del microscopio nel XVI secolo ha stravolto le conoscenze dell’epoca permettendo la scoperta di una “micro” realtà fino ad allora sconosciuta, svelando all’uomo che tutto ha avuto inizio da una cellula.
Questo carro mira ad ironizzare su ciò che potrebbe accadere ad una cellula che casualmente capitasse tra le “grinfie” di un microscopio.
I materiali usati per la realizzazione della struttura sono: ferro, polistirolo, poliuretano, lamine di alluminio e colori acrilici.

Lo studio dell’ereditarietà si sperimentò grazie all’opera del Mendel e alla scoperta dei geni ereditari studiati sui piselli.

PISELLO EREDITARIO:

Pietro Giuffrida

Questo costume, nei colori giallo e verde, si rifà, appunto, agli studi e alle ricerche compiute su tali vegetali. Innestando piselli dei diversi colori ci si accorse che prevaleva un colore rispetto ad un altro.
Il fiore in sezione sul costume ricorda come dalla procreazione e dalla mescolanza fra i vari geni ciascun individuo arriva ad avere gli occhi azzurri o verdi…

DNA CARMELO DI BELLA
  GIUSEPPE DI BELLA
  SALVATORE DI BELLA
  CARMELO PARRINELLO
  ORAZIO SCALIA

I geni sono custoditi come marchio singolare di ogni uomo all’interno del D.N.A. Questi costumi si contraddistinguono per la presenza della caratteristica forma a spirale del D.N.A. color blu e fucsia che contiene il patrimonio genetico.

TAM-TAM VERONICA GIUFFRIDA
  CRISTINA ZUCCARELLO

Prima forma di comunicazione fu il Tam-Tam. Insieme ai segnali di fumo fu il primo tentativo dell’uomo per passarsi le notizie.
I costumi riportano tamburi tribali ai lati e sono decorati da piume e intarsi di collane come usavano gli indigeni.
I copricapo sono realizzati con piume e decori indiani.

SCRITTURA CUNEIFORME: ALFIO CAVALLARO
  LUCIANO CAVALLARO
  SALVATORE FISICHELLA

La scrittura nacque in varie forme. Vogliamo rappresentarla nei costumi indossati dai ragazzi. La scrittura dei Sumeri il cuneiforme, degli egiziani i geroglifici e gli ideogrammi cinesi si evidenziano nelle maniche e nelle falde dei costumi.

Guthemberg inventò la tecnica della stampa che sostituì gli amanuensi. Primo libro stampato fu la Bibbia.

STAMPA:

Stefania Privitera

Il costume femminile rappresenta le diverse stampe, soprattutto le gotiche, sistemate in strati sulla nuvolosa gonna. La spalliera riprende i disegni in xilografia tecnica su incisione di lastre di legno che permise di stampare in inchiostro magnifici disegni.

STAMPA:

Paolo Privitera

Il costume maschile realizzato in velluto verde ricorda lo stile germanico del tempo. Sul copricapo sono posti i tasselli incisi che scomponibili permisero di stampare i vari libri.

RADIO:

Lella Santonocito

La radio è un coloratissimo costume che ricorda l’allegria che la musica riesce ad infondere al nostro spirito. Quest’invenzione ha permesso di divulgare attraverso le onde sonore la musica. La radio viene a costituire la gonna del costume dove si diparte una coda di volants, di tulle e dischi.

GRAMMOFONO:

Erika Santagati

Il grammofono, sempre posto su un costume di tulle coloratissimo, si anima circondando con le sue Trombe la bambina. Il bianco e nero del pentagramma scivola sulla gonna.

MARCONI:

Salvo Santagati

Costume dalla linea elegante a frac, realizzato in raso di cotone blu. Dalle falde della giacca fuoriescono le onde musicali a ricordare la sua invenzione.

TELEFONO:

Clelia Callarà

Il costume in un delicato rosa di organza goffrata, presenta ai lati due telefoni in gomma piuma dalla forma che ricordiamo tutti col suo calice per cornetta. Il cilindro in testa rafforza lo stile del costume.

CINEMA (GRANDE):

Agrippina Platania

Costume ampio realizzato in similpelle bianca e nera, ricorda i più famosi films che sono stati realizzati. Incorniciate le famose locandine, sono poste sul costume circondate da pellicole in plex. Sulla parte posteriore vediamo le “pizze” che contengono le pellicole.

CINEMA (PICCOLO):

Azzurra Calarco
Anna Putrino
Ivana Zuccarello
Sharon Zuccarello

Il costume è realizzato alternando teli di pelle lucida che ricordano il bianco e nero dei primi film muti. L’ampio colletto è ricoperto di piume; le maniche sono ricche di nastri.

INTERNET (GRANDE):

Patrizia Cosimano

Grazie ad internet si è aperta una finestra sul mondo; ed è proprio questo che il costume vuole rappresentare. Realizzato con intagli su taffettà in verde, vuole ricordare le milioni possibilità che questo mondo comunicativo ci offre. Sollevando il costume troviamo sul retro un mondo sul quale è stata aperta questa finestra di conoscenza. I cd riempiono la parte superiore del costume che si trasforma riportando un ulteriore corpino su di esso. La parte inferiore della gonna si apre mostrando la finestra di Windows.

INTERNET (PICCOLO):

Giusi Arcodiacono
Jessica Carrara
Nadia Caruso
Fiorella Litrico
Roberta Orlando
Oriana Petrarca
Diego


Questi costumi presentano le ante che aprono questa finestra nel mondo multimediale di cui ormai non si può fare a meno. Ricchi di cd nella parte superiore e nel colletto.

MACCHINA PER CUCIRE:

Tiziana Indelicato

L’era industriale produsse molte macchine da lavoro. Nacque la catena di montaggio che soppiantò l’artigianato in massima parte. Ma un omaggio alla meccanica va fatto all’invenzione della macchina per cucire senza la quale non avremmo potuto realizzare questi splendidi costumi.
Il costume realizzato in velluto rosso e broccato oro; la gonna in duchesse rosa ospita sulla parte anteriore questa meravigliosa macchina che permette di realizzare a volte opere d’arte del cucito. Nell’acconciatura è posto un cesto di lavoro con il suo metro e fili.

CUCINA CON FORNO:

Andrea Francesca Testa

Costume realizzato in pelle bianca ispirato totalmente alla forma di questo elettrodomestico indispensabile per tutti. Nel forno cuoce una ciambella e sui fuochi le pentole sono pronte per cuocere le vivande.

LAVATRICE:

Marika Schillaci

Il costume di compone di un corpino dove sono “stesi” dei piccoli abiti che sono stati lavati dalla nostra piccola lavatrice.

POSPURU DI CIRA:

Orazio La Rosa
Seby La Rosa
Luca Tabuso

Dopo tante invenzioni parliamo della contro-invenzione per eccellenza. Dal famoso detto << I ‘nvintasti i pospiri ‘i cira!>> hanno preso vita questi costumi. Simpaticamente le scatole di fiammiferi fuoriescono dalle falde della giacca come anche sul copricapo.

LAMPADINE:

Hernandes Santiago
Alex Romy Cabrera Martinez
Maria Biagi
Veronica Zappalà
Biagio Ippolito
Sabrina Marsiano
Giuseppe Giuffrida
Davide Conti
Ivana Aronica
Brigitte Ippolito
Francesca Torre
Deborah Torcetta
Manuela Sottile
Giusy Trischitti
Giovanna La Manna
Adriana Pappalardo

La luce che grazie ad Edison che illumina le nostre case, le nostre strade…….è rappresentata per tutti dalla lampadina. Un gruppo di costumi coloratissimi e luccicanti rappresentano le lampadine.

CLESSIDRA:

Marika Fragalà

Il costume rappresenta il tempo che ha scandito il passato e scandisce il futuro.
Il corpino è diviso a metà: una parte barocca ricca di volants e pizzi per il tempo passato ed una parte moderna e metallica, quasi un androide per il tempo futuro. Sulla parte inferiore del costume sono poste le clessidre realizzate in plex. La spalliera è costituita dagli ingranaggi dell’orologio che prese il posto della clessidra.

IL TEMPO:

Angelo Fragalà

Costume in velluto e damasco; sul mantello sono ricamarti in oro gli ingranaggi. Nell’acconciatura è realizzato un orologio a cucù che ci ricorda il tempo che passa.

MUSEO DI LEONARDO:

Federica Chinnini

Il più grande inventore di tutti i tempi: Leonardo.
Ha lasciato a noi un’infinità di progetti ed invenzioni attuali e meravigliosi.
Abbiamo voluto accomunare le più famose in questo costume che prende la forma di un museo intestato proprio a Leonardo: la scrittura speculare, il carro armato, la gru, il deltaplano, riprodotti fedelmente sono riportati negli incavi della gonna; sono posti anche i suoi disegni sull’anatomia. L’uomo vitruviano, simbolo del suo genio, campeggia sull’acconciatura.

LAMPADARIO:

Giusy Signorelli

Delicato questo costume realizzato in organdis di seta celeste. Il corpino, arricchito da luminosi swarosky, e circondato da un collo di piume; le maniche sono ricamate a mosaico. La gonna a palloncino forma la parte centrale del lampadario, realizzato in polistirolo e ricoperto di foglia argento. Foglie e fiori in finto vetro di Murano lo abbelliscono e lo completano pendenti di vetro.

4° CARRO SCENOGRAFICO:
Coriandoli di luce
Ovvero: LA RANA

La rana del carro ironica e sorniona, rende omaggio a coloro che hanno dato inizio agli studi sull’elettricità, rendendo possibile tutto ciò che oggi è la nostra era: un mondo scintillante di luci in frenetico movimento. Ciò lo dobbiamo a tre uomini che nell’arco di due secoli il ‘700 e l’800, hanno dato origine all’era moderna: Luigi Galvani, Alessandro Volta e Thomas Edison.
I materiali usati sono: Ferro, Polistirolo, Vetro resina, colori acrilici, lamine d’oro e d’alluminio.

ENERGIA:

Domenico Bruno
Giandomenico Giaccone
Paolo Giuffrida

I costumi delle “deliziose ragazze” che rappresentano l’energia sono realizzati in organdis e tulle. Interamente ricoperti da squame di pallettoni quadrati; sono ulteriormente illuminati da molteplici led.

ENERGIA POSITIVA:

Graziano Chinnini

Costume arancio e giallo in taffetà di seta, ricco di decori di pallettoni, illuminato anch’esso da molteplici led, ci trasmette la positività che la luce ha dato alla nostra vita.

EDISON:

Orazio Giuffrida

GALVANI:

Giuseppe Motta

VOLTA:

Gianluca Di Prima

Costumi nella foggia dell’epoca composti da pantaloni gessato e tight nero. Il personaggio di Edison è ricordato per aver inventato la lampadina che viene riprodotta nel copricapo.

INVENZIONE DEL CARNEVALE:

Francesco Giuffrida

A concludere questa sfilata di costumi e invenzioni, Francesco Campanazza indossa il costume che rappresenta l’invenzione del Carnevale misterbianchese: famoso oltre che per i costumi per la sua goliardia alla quale è intitolato l’ambito trofeo. Il costume riproduce la maschera di Re Carnevale abbellita da stelle filanti realizzati in nastri e coriandoli in paillettes. Particolari le pieghe a onde che vediamo sull’ampio pantalone, sulla parte anteriore della giacca lo stemma dello storico gruppo.

I componenti dell’Associazione “Turi Campanazza” ringraziano tutti i parteciapanti, gli amici ed i simpatizzati ed augurano a tutti

BUON DIVERTIMENTO