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Carnevale di Misterbianco » Programma 2007

Relazione sfilata carri e costumi in maschera
Tema:
“I Musical”


Come nasce Escopazzo

Giorni:11, 18, 20 Febbraio 2007
Sede: Via G. Matteotti, 200 Misterbianco (CT)

L’Associazione nasce subito appena finita l’edizione del Carnevale 2001, infatti proprio all’indomani della premiazione quattro sciagurati (per l’esattezza 15 persone) si danno appuntamento in una casa di campagna sita nella nostra amata Madonna degli Ammalati e si discute sul da farsi, ma l’orientamento è subito chiaro questa nuova Associazione sa da farsi… e si ci da appuntamento per la settimana successiva, nel fra tempo ognuno di noi deve raccogliere quanto più informazioni e possibile su come muoverci.
La settimana scorre via velocemente e all’appuntamento ognuno di noi si presenta con carte ed informazioni di ogni tipo, su quel tavolo c’era veramente di tutto: regolamento del Carnevale, una bozza su come fare un proprio Statuto, informazioni presi dal Notaio e dal Commercialista ed ognuno di noi era soddisfatto dell’andamento.

A quel punto mancavano solo tre cose:

  • un appuntamento con un Notaio per mettere nero su bianco,
  • elezioni delle varie cariche,
  • ma soprattutto un benedetto nome.

Passa ancora una settimana ed rieccoci ancora là ma questa volta con un appuntamento nel Notaio fissato per il 17 Maggio 2001.
Ora siamo pronti ad eleggere le varie cariche che la legge ci richiede, le persone elette avranno poi il compito di formare lo Statuto dell’Associazione.
Detto fatto.
Gli eletti si mettono subito a lavoro e nel giro di quindici giorni hanno pronto lo Statuto da fare leggere al resto dei soci e se va bene può essere presentato al nostro Notaio.
Solo qualche piccolo ritocco e abbiamo finito il nostro lavoro. Non è per niente vero perché manca ancora la cosa più importante il nostro nome di battessimo.
Dopo i primi nomi sparati lì sul momento abbiamo deciso di darci ancora una settimana di tempo allo scopo di rifletterci su. All’appuntamento successivo non posso descrivervi quanti nomi sono stati detti, ognuno di noi in un pezzo di carta aveva appuntati più di dieci nomi, quindi abbiamo deciso di andare per esclusione. Racchiusa la cerchia a cinque nomi abbiamo deciso di votare per alzata di mano ed ecco alla fine il nostro nome: Millenium, via alle feste cin cin con spumante di ogni tipo.
Questo nome però in realtà non ha lasciato tutti contenti anzi al contrario perché anche le stesse persone che lo hanno votato non erano del tutto convinti.
Questo di scontento si allargava sempre più, ricordo che mi arrivavano telefonate da quasi tutti i soci, il ritornello sempre lo stesso dobbiamo cambiare questo nome.
A questo punto ho deciso di fissare una riunione e discuterne tutti insieme, non abbiamo avuto neanche il tempo di sederci ad un tavolo che uno di noi dice: stanotte ho sognato il nome Escopazzzo e suona proprio bene ed in più e un nome giusto per noi, siete d’accordo???
Quindici persone su quindici alzano la mano, finalmente si e tutti d’accordo ecco il nostro nome Escopazzo, io aggiungo Escopazzo oggi e sempre, ovviamente via ha nuovi festeggiamenti fino a quel 17 Maggio 2001 che fissa la storia moderna del Carnevale Misterbianchese.
Il resto e storia di ogni anno: riunioni con l’amministrazione comunale per decidere questo o quell’altro, riunioni fra i soci per decidere il tema, riunioni fra i soci per decidere lo stilista, riunioni fra i soci per decidere lo scenografo, riunioni fra i soci per dircene quattro in faccia.
Oggi alla vigilia della nostra quinta presenza la nostra Associazione Culturale è composta da cinque soci: Salvatore Licciardello, Turi Pappalardo, Alfio Cannata, Giovanni Trovato, e Nicola Privitera, che vi augurano un buon divertimento.

Esperienze precedenti

L’Associazione Culturale“Escopazzo” partecipa per la quinta volta al “Carnevale dei Costumi più belli di Sicilia”.
Alla prima partecipazione - Carnevale 2002 - si presentò con “Chi tempu voi” piazzandosi al settimo posto nella classifica generale ma primo in quella riferita al Trofeo Web.
Nella seconda esperienza - Carnevale 2003 - propone “Escopazzo… nel meraviglioso mondo di Alice” ele soddisfazioni iniziano ad arrivare.
Grazie al riconoscimento avuto dai giudizi espressi dai giurati gli viene riconosciuto uno dei premi più importanti in assoluto tra quelli messi in palio, ovvero gli viene premiato un costume intitolato: “La Regina di Cuori” (indossato da Tania Castellano e idealizzato da Giuseppe Carlo Privitera) come miglior costume donna presente alla manifestazione, mentre un altro vestito intitolato: “Il Re di Cuori” (indossato da Salvatore Saraniti e idealizzato da Giuseppe Carlo Privitera) viene giudicato idoneo a rappresentare quest’edizione tramite l’ambiziosa Cartolina.
Per quanta riguarda il gruppo invece, si posiziona al quinto posto nella classifica generale e si riagiudica il Trofeo Web.
Alla terza partecipazione - Carnevale 2004 - si presenta con “Escopazzo…land il parco dei divertimenti” riscotendo almeno tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori un grandissimo successo non confermato almeno del tutto dai giurati (le aspettative erano ben più ambiziose rispetto al verdetto finale).
Nonostante ciò il gruppo fa ancora un passo in avanti rispetto all’anno precedente e si piazza al quarto posto nella classifica generale ed inoltre un proprio vestito intitolato: “Le avventure di Capitan Uncino” (indossato da Salvatore Licciardello e idealizzato da Giuseppe Carlo Privitera viene indicato fra i 10 costumi più belli, riconoscimento che vale la prestigiosa Cartolina che ricorderà ai posteri questa edizione.
Alla quarta presenza - Carnevale 2005 - si presenta al via con “Festicolando tutto l’anno”.
Già dalla prima sfilata l’emozione è tanta, visto che da molti siamo indicati come i possibili vincitori di questa edizione.
Alla fine questo risultato viene veramente sfiorato ed il secondo posto a soli 4 punti dal vincitore viene visto come una grossa delusione.
Fra i Trofei messi in palio ci aggiudichiamo: il Trofeo dei Migliori Effetti Luce ed il Trofeo SMS, giudizio quest’ultimo, molto importante perché viene attribuito dalla gente comune tramite un voto espresso via SMS.
Inoltre fra i dieci costumi più belli ben due sono del nostro gruppo, le prestigiosecartoline vanno quindi a due seguenti costumi: “La Befana” (indossato da Comunale Sonia e idealizzato da Scalia Vera)e “Il Carnevale di Venezia” (indossato da Torre Carmelina e idealizzato da Vera Scalia). Infine il costume intitolato “Il Presepe” (indossato da Licciardello Salvatore e idealizzato da Scalia Vera e realizzato da Privitera Giuseppe Carlo) vince il Trofeo Miglior Costume Maschile.
Tutto ciò ci rende molto onore e siamo convinti che ben presto il prestigioso Trofeo Turi Campanazza sarà nella nostra bacheca.
Alla quinta presenza -Carnevale 2006- ci ripresentiamo ai nastri di partenza con la stessa voglia di fare degli altri anni, con il seguente tema : Capricciose Divinità, anche se comunque alla fine il risultato non lo dimostrerebbe.
Alla fine ci classifichiamo al quinto posto, ricevendo comunque la segnalazione di tre premi cartolina: “Afrodite” (indossato da Angela Cassisi e idealizzato da Giuseppe Carlo Privitera), “Iride” (indossato da Daniela Pluvione e idealizzato da Giuseppe Carlo Privitera) e “Tyche” (indossato da Katia Caruso e idealizzato da Giuseppe Carlo Privitera).

Composizione del gruppo

Presidente: Alfio Cannata
Stilista: Annalisa Costa
Scenografo: Riccardo Mangano & Gaetano Tropea
Acconciature: Mario e Grazia Di Mauro
Daniela eMariagrazia Panessiti
Giambattista Caruso e Concetta Diolosà


Tema: I Musical

Il musical (abbreviazione di musical comedy) è un genere di rappresentazione teatrale che si avvale contemporaneamente di più tecniche espressive e comunicative.
L'azione viene portata avanti sulla scena non solo dalla recitazione, ma anche dalla musica, dal Canto (musica)canto e dalla danza che fluiscono in modo spontaneo e naturale.
In questo genere ogni particolare risulta indispensabile per la riuscita dello spettacolo, dai costumi alla scenografia includendo regia e luci senza dimenticare gli attori(o meglio, performers) che devono essere in grado di comunicare emozioni ricorrendo, spesso contemporaneamente, a discipline come la recitazione, la danza e il canto.
Il musical ha quindi origine dai ceti popolari della società americana e si sviluppa come una forma di teatro rivolta alle masse e a un pubblico molto variegato. La sua struttura ed il suo stile permette allo spettatore di poter seguire lo spettacolo come nel vaudeville teatro di varietà), risultando più scorrevole e di più semplice comprensione rispetto alla prosa tradizionale.
La musical comedy nasce proprio negli Stati Uniti perché tra la popolazione si trovano numerosi gruppi di immigrati appartenenti ad etnie differenti i quali spesso non parlano o addirittura non conoscono l'inglese; questi rappresentano un vasto pubblico potenziale per il musical perché questa forma di spettacolo è in grado di legare con facilità il pubblico all'interesse per una storia che traspare chiaramente nello spettacolo e lo affascina con lo stesso tipo di emozione circense dei varietà.
La bravura degli atleti, la grazia delle ballerine, la capacità nel canto: sono queste le caratteristiche che hanno permesso la nascita e lo sviluppo di questa forma di spettacolo.
Estraendo dalla magia della musica, dall’eleganza dei balli e della varietà dei colori e delle luci, abbiamo voluto dare vita a questi abiti e a questi personaggi, rendendoli almeno per una volta più vicini al mondo carnevalesco.

Disposizione della sfilata

Primo carro: (My Fair Lady)

Conducente del carro:

Domenico Maclì

Fair Lady musical del 1956 di Alan Jay Lerner, autore del libretto su musiche di Frederic Loewe, adattato dall'opera Pigmalione di George Bernard Shaw

Il musical debutta la sera 15 marzo 1956 al "Mark Hellinger Theatre" di New York, ottenendo un successo esorbitante, prolungandosi così per ben 2717 rappresentazioni, un record allora per Broadway.A Londra arriverà due anni dopo, arrivando a ben 2281 repliche.
Lo snob Henry Higgins (interpretato da Rex Harrison), professore di fonetica, accetta la scommessa di riuscire a far diventare l'incolta e rozza fioraia, Eliza Doolittle (interpretata da Julie Andrews), una "Signora" degna dell'alta società. Vincerà la scommessa e scoprirà l'amore.
Il carro rappresenta alcuni degli elementi principali del musical in questione. Al centro trovano posto una serie di libri realizzati in ferro per la struttura portante e rivestiti di masonite. Ciò che spicca è il mastodontico grammofono posto il alto al centro, realizzato in ferro la struttura portante e rivestito di fogli di resina lavorati a mano e illuminato dall’interno da una lampada milleluci. E da notare inoltre anche le ringhiere laterali a forma di pentagramma e ai quattro lati trovano infine posto quattro gigantesche note di violino.

SUL CARRO:

L’allegro spartito:

Maria Russo

Questo costume rappresenta uno spartito in festa.
La base di questo costume è stato realizzato in chanto di raso turchese.
Le parti più in risalto sono il corpino realizzato in velluto marrone a forma di leggio e i numerosi volantini realizzati in raso bianco dove sono state disegnate numerose note musicali.
Il copricapo è un enorme cilindro da cui fuoriescono numerose note musicali in pailletes oro.

Le noti danzanti Sandra Cannata
Claudia Giuffrida
Domenico Bruno
Tony Bonfatto

I costumi rappresentano l’effervescenza della musica, ciò è dimostrato dall’enorme chiave di violino che avvolge l’intero costume realizzato in chanto di raso turchese, da crep-kadì grigio e da raso bianco arricchito da note musicali disegnate a mano.

Eliza Doolittle:

Katia Caruso

Il costume è realizzato in velluto di cotone bianco sia per la gonna che per la giacca completato in traversino di velluto nero. La camicia è stata realizzata con delle rouches di pizzo nero. Da notare le maniche della giacca ottenute arricciando del pizzo di cotone. Notevole ed importante è il copricapo realizzato con del tulle bianco e rifinito di rose, rose che richiamano le origini della protagonista del musical, non dimentichiamoci che la nobile in origine era una fioraia.

DIETRO IL CARRO:

L’allegra pioggerellina Aurora Consoli
Vanessa Consoli
Agata Privitera
Antonina Nicotra
Jessica Cascio
Sonia Cortese
Giuseppe Previti

Questi costumi sono stati realizzati in organza lavata azzurra cielo, la parte superiore del corpino è stata ottenuta con del lurex argento. La particolarità in questi semplici costumi sta nelle diverse lavorazioni in pietre dure effettuata in diversi punti della manica e del pantalone. Il copricapo non è altro che una piccola goccia d’acqua in gomma piuma rivestita con organza lavata azzurra e spruzzata con brillantina blu.

Cantando sotto la pioggia: Lina Nicotra
Tino Fabio Napoli

Questi costumi sono stati realizzati con dell’organza lucida. La particolarità di questi costumi sta nella forma della gabbia. Nella versione femminile indossata da Lina la gabbia è a forma d’ombrello rovesciato, nella forma maschile invece la gabbia rappresenta un classico ombrello. Entrambi le gabbie sono state realizzate con piattina ricoperta da gomma piuma. Da notare i copricapi, nella versione femminile abbiamo un ombrello aperto ottenuto in piattina di ferro ricoperto da gomma piuma e doppiato argento e organza rossa rifinito da della frangia argento. Nella forma maschile sono stati realizzati una serie di ombrelli chiusi e disordinati.

Baci Carezze e pugni: Melinda Maugeri
Janette Costanzo
Valeria La Torre
Angelo Nicotra

Questo musical, abbiamo deciso di interpretarlo con quattro costumi. I primi due indossati dalle due bambine si richiamano la prima parte del musical ovvero BACI. La stoffa utilizzata per realizzare questi costumi è del lurex azzurro e argento con richiami in oro fatti con nastrino in organza. Le carezze e i pugni sono state interpretati invece nei costumi indossati da Melinda e Angelo. Il costume è stato realizzato a spicchi, per metà in lycra lamé dorata e per l’altra metà in lycra lamé rossa. Da notare le mani che sono state realizzate all’altezza del seno e dei fianchi, mani che stanno ad indicare le carezze. I pugni sono state rappresentati realizzando dei semplici guantoni da pugile. Infine bisogna notare la bella struttura realizzata rappresentante dell’enormi labbra rosse.

SECONDO CARRO: (Cats)

Conducente del carro:

 Francesco Spampinato

Cats è il musical di Andrew Lloyd Webber diventato famoso per aver battuto tutti i record di longevità, spettatori e incassi per un musical.
Il musical si basa sul libro di Thomas Stearns Eliot "Old Possum's Book of Practical Cats" di cui Webber ha musicato tutte le filastrocche per costruire la storia del musical.
Tutti i gatti del quartiere di Jellicle si ritrovano per l'annuale ballo e per festeggiare il vecchio gatto Old Deuteronomy, loro capo.
Nel corso della festa uno dei gatti sarà scelto e avrà l'onore di ascendere al paradiso dei gatti Jellicle, l'"Heavyside Layer", ma prima i gatti si presentano e raccontano la loro storia.
La festa è turbata da due avvenimenti: la comparsa in scena di Grizabella, un tempo affascinante gattina che, dopo aver abbandonato il gruppo si è ritrovata sola, abbandonata e in miseria; e le improvvise apparizioni del malvagio Macavity, che rapisce Old Deuteronomy gettando gli altri gatti nello sconforto.
Macavity si ripresenta sotto le spoglie di Old Deuteronomy, ma è riconosciuto e scacciato.
Per recuperare il loro capo, i gatti Jellicle chiedono aiuto al magico Mister Mistoffelees, assistito dall'affascinante Cassandra.
Quando il gruppo si è riunito e la serenità sembra essere tornata, riappare Grizabella che si rivolge ai compagni di un tempo chiedendo di essere perdonata e riammessa fra loro (con la canzone più celebre del musical, Memory).
E Old Deuteronomy concede proprio a lei il privilegio di salire la scala che la porterà all'"Heavyside Layer".
Il carro rappresenta la scena in cui si svolge la trama del musical: una discarica. Sul carro trovano posto un enorme copertone realizzato in ferro la struttura portante e rivestito con polistirolo, una gigantesca lavatrice realizzata in ferro la struttura portante e rivestita in polistirolo, un bidone dell’immondizia da cui fuoriesce una grande lisca realizzata in metallo e infine un vecchio scarpone realizzato in ferro la struttura portante e rivestito di cartone spruzzato con una tecnica particolare.
Nella parte posteriore del carro è posta la luna realizzata in stoffa pagliettata argento.

Sul Carro

Le gattine Giovanna Privitera
  Claudia Inferreara
  Rossana Privitera
  Elena Ippolito
   
I gattini Giovanni Ippolito
  Piero Condorelli
  Giuseppe Licciardello
  Roberto Carta

Questi costumi sono stati realizzati in ciniglia elasticizzata per la tutina. Nella versione femminile il corpino è stato arricchito con bordure di strasse e pellicciotto. La versione maschile è stata arricchita da un frac. In entrambi i costumi è stata creata una enorme coda con pellicciotto a pelo lungo ed una cintura in finpelle dove sono stati applicati delle lische di pesce realizzate in polistirolo.

Dietro il carro:

Grease (bambine): Miriana Mancuso
  Selenia Failla
  Viviana Pidatella
  Ludovica Panebianco
  Ludovica La Rocca
   
Grease (ragazze) Angela Di Salvatore
  Graziella Russo
  Francesca Russo
  Simona Condorelli
  Carmen Parisi

Questi abiti sono stati realizzati cercando di rispecchiare il più fedelmente possibili i costumi originali del musical in questione. Il corpino è stato realizzato con della stoffa laminata argento. La giacca e la gonna sono state realizzate in chantò di vari colori. La giacca delle bambine è stata impreziosita con della bordura di strasse. Dei poccoli e grandi fiocchi sono stati applicati all’altezza del gomito e fra i capelli. Quest’ultimi arricchendo l’acconciatura delle ragazze e delle bambine grease.

Grease (Uomo):

Giovanni Di Salvatore

Questo costume è stato realizzato in finpelle nera. Tutti i particolari quali: le toppe, le tasche e le fiamme sono stati lavorati singolarmente ed applicati successivamente. Chiara la somiglianza al personaggio principe del musical ovvero John Travolta. Da notare il copricapo lavorato in polistirolo e dipinto con colori naturali ad acqua completato con della brillantina argento. E’ stata inoltre creata una evidente struttura all’altezza della vita a forma di manubrio da moto, tipo Harley-Davison.

La febbre del sabato sera:

Federica Spagnolo
Oriana Micci

Questi costumi sono stati realizzati in velluto nero per la gonna che vuole rappresentare un classico disco in vinile. Da notare le lavorazioni effettuate nel colletto nelle maniche e nella parte finale delle scarpe. Tutto questo in gomma piuma lavorata e colorata a mano rappresentano una serie di dischi, il corpino è stato realizzato in lamé ma ciò che da più all’ochio sono le bratelle che lo sovrastano, bretelle ottenute realizzando tanti piccoli termometri. Da notare il copricapo che rappresenta una classica palla da discoteca ottenuta lavorando del gesso e ricoprendola con del finto vetro multicolor.

Il prezioso candelabro:

Agnese Mirulla

Questo costume è stato realizzato con doppiato argento sia per la gonna che per il corpino. Sulla gonna a sirena per ogni spicchio sono stati applicate delle gocce di chanto azzurro bordate con della passamaneria argento. Anche sulla scollatura del corpino è stata applicata della passamaneria argento. In vita è stata realizzata una fascia in giorgiette lurex viola con motivo di onde sul quale sono state applicate delle pietre di vetro blu. L’abito è completato da guanti in maglina argento con applicazioni di pendagli swaroski. Da notare la maestosa spalliera in fil di ferro argento su cui prende forma i candelabri. Il copricapo rappresenta una fiamma ottenuta con gomma piuma dipinta ed arricchita da piume.

La preziosissima campana:

Tania Barcella

Questo costume è stato realizzato in gabardine di cotone giallo oro con motivo di vambi, blu, verde e rosso. La fascia è stata realizzata in chanto dorato con motivi di passamaneria dorata e applicazione di pietre in vetro blu, verde, rosse e avorio. Sulla gonna che è la parte che richiama la campana è presente una passamaneria verde a bon-bon. Mentre sulla fascia sono state applicate delle piume di pavone. Da notare l’importante copricapo che oltre ad arricchire il costume lo completa. Essa rappresenta una scalinata che conduce nel campanile della chiesa dove trova posto la campana stessa.

TERZO CARRO:(Il Gobbo di Notre Dame)

Il gobbo di Notre Dame prende spunto dall'omonimo romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo apportandovi qualche per così dire lieve modifica, sia ai personaggi che alla storia, per adattarla ad un pubblico di bambini e minorenni, offrendogli come si conviene per ogni favola, un lieto fine.
Il film inizia in una cupa Parigi alla fine dell'anno con un tragico preambolo.
I soldati della città inseguono una famiglia di zingari, che secondo le menti ottuse di chi spadroneggiava in quei luoghi erano ritenuti degni solo di essere messi a morte.
La donna fugge disperatamente cercando di mettere in salvo il suo neonato. Giunta ai piedi della cattedrale di Notre Dame la donna muore a causa di una caduta in cui batte rovinosamente il capo.
Il suo inseguitore, il ministro della giustizia Frollo, si appropria allora del piccolo fagotto della zingara, ma quando si accorge che contiene il figlio di lei decide di eliminarlo immediatamente.
Il tempestivo quanto provvidenziale interporsi dell'arcidiacono di Notre Dame salva in piccolo da morte sicura.
Il prete non solo salva il bimbo ma riesce ad imporre a Frollo l'impegno a crescerlo come se si trattasse di un suo figlio adottivo.
Frollo accetta tale imposizione ma a sua volta impone la condizione che esso rimanga confinato a vita nella cattedrale.
Il piccolo Quasimodo, questo è il nome che gli viene affibiato e che significa "formato a metà", cresce malforme nel fisico e nell'anima ignorato da tutti.
Tranne Frollo e il parroco nessuno conosce la sua esistenza.
Molti anni dopo Quasimodo è divenuto il campanaro della cattedrale di Parigi.
Vede convergere in città carovane di allegri gitani che arrivano per celebrare l'imminente Festa dei pazzi e dalla speranza di guadagnarsi facilmente di che vivere. Il campanaro passa il tempo appollaiato sulle guglie del duomo e nota fra di loro Esmeralda', una bella ed esuberante donna.
Grande grosso e estremamente agile il campanaro scende dalle guglie in cui sinora ha vissuto sino a immergersi tra l'allegra folla in maschera.
Credendolo una maschera il giovane finisce senza volerlo per essere acclamato dalla folla "Re dei folli".
Ben presto però si scopre che non si tratta di una finzione e che per crudele destino il giovane è veramente alla vista mostruoso, la folla esplode nei suoi peggiori istinti naturali e Quasimodo viene ignobilmente sbeffeggiato da tutti. Solo Esmeralda accorre in sua difesa.
Quando Frollo si accorge di quel che accade invia sollecito il capitano delle guardie Febo ad acciuffare il fuggitivo "figlioccio" e la ragazza.
Quando i soldati sono prossimi a catturarlo Esmeralda con un trucco riesce a scappare assieme al povero campanaro che torna immediatamente al suo ristretto mondo.
L'avvenimento fa scaturire nell'immaturo (altra notevole trasfigurazione del personaggio) Quasimodo un sentimento nuovo.
In Esmeralva ha conosciuto l'unica persona che gli ha donato l'unico un attimo di amore della sua vita e cercherà di incontrala nuovamente.
Frollo però trama la sua vendetta verso gli zingari e vuole Esmeralda per se. Decide di sfruttare l'occasione e l'ingenuità di Quasimodo per cercare tramite esso di scovare il luogo segreto in cui gli zingari si raduneranno ...
Il carro rappresenta l’eleganza e la sfarzosità della cattedrale di Notre-Dame.
Se si osserva frontalmente si può ammirare l’interno della cattedrale, se invece si osserva lateralmente si possono ammirare le mura e le vetrate artistiche.
Il carro è stato realizzato in polistirolo ferro e legno.

Conducente terzo carro:

Filippo Giardina

Sul Carro:

Quasimodo (il gobbo):

Pippo Pedi di Papera

Questo costume è stato realizzato rattoppando stoffe di diverso tessuto, ma di notevole fattura. La cappa che avvolge il nostro personaggio è stata arricchita da della passamaneria in oro. I pantaloni sono stati realizzati in velluto e ricoperto da toppe di varie grandezze e vario tipo. Da notare la gobba.

Esmeralda:

Francesca Pedi di Papera

Questo costume è stato realizzato in damasco verde. Il corpino è stato ottenuto attraverso una lavorazione particolare, infatti è stato tagliato a strisce verticali singole unite tra di loro e steccato ad ogni cucitura. La gonna è a forma di campana. Il tutto poi è stato arricchito da una organza multicolor per formare un particolare coda. All’altezza delle spalle è sato creato uno scialle nero interamente lavorato a mano.

Fiordaliso:

Nina Spina

Questo vestito è stato realizzato in ciniglia rossa e azzurra. In pratica, non si è fatto altro che cercare di creare un classico tendone da circo. Molto bello e particolare è il copricapo che rappresenta uno delle maggiori attrazioni in un circo: il trapezio.

Phoebus:

Salvatore Marotta

Questo semplice costume è stato ottenuto lavorando su una corazza. Arricchito da un mantello in velluto verde e rosso.

Il poeta:

Mario Caponnetto

Questo costume è stato realizzato in velluto verde e in velluto rosso. Il velluto verde è stato utilizzato per la parte più in vista del vestito ovvero giacca e pantalone, il velluto rosso invece tagliato in diverse strisce ed unite tra loro solo da una cucitura è stato applicato a mò di mantello fra le braccia.

Il prete:

Mario Doriani

Questo costume è stato realizzato in crep-kadì nero per ottenere la classica tunica da sacerdote, per renderlo più sexy e carnevalesco è stata fatto un evidente spacco da dove si può notare il rivestimento interno in lamè oro brillante.

Clophen:

Carmelo Privitera

Questo costume è stato realizzato in velluto verde e viola. Ciò che più si nota in questo costume è l’enorme mantello, ma anche il copricapo fa la sua parte: un mastodontico Jolly.

Dietro il carro:

Sette spose per sette fratelli:

(PRIMA SPOSA) Rita Martina Caraffa

Questo costume è stato realizzato in organza a fiori per il corpino. Ma la parte che più si nota è sicuramente quella inferiore dove trova posto una grande gabbia. Su questa gabbia sono state intrecciate piante e fiori di diversa specie e colori. Inoltre sono state applicate ben 11 uccellini diverso colore e 3 pappagallini. Abbassando lo sguardo si nota un lavoro in organza verde che sta a rappresentare un classico prato. Lo stesso lavoro realizzato nella gabbia è stato riportato in miniatura sul copricapo.

Sette spose per sette fratelli:

(SECONDA SPOSA) Sofia Sgrò

Questo costume è stato realizzato in shanto fucsia. Il corpino è stato ottenuto attraverso una lavorazione particolare, infatti è stato tagliato a strisce verticali singole unite tra di loro e steccato ad ogni cucitura. La parte inferiore del costume è a forma di campana. La particolarità sta in questo grande tulle che ricopre l’intero costume. Questo tulle di colore bianco è arricciato in vari punti attraverso delle semplici mollette da bucato brillantiate argento. Da notare il copricapo dove è stato realizzato un coperchio da pentola con del polistirolo da cui pende un classico velo.

Sette spose per sette fratelli:

(TERZA SPOSA) Brigitte Mastroieni

Questo costume è stato realizzato in taffettà verde e organza lavata verde cangiante in oro. Il corpino è stato ottenuto attraverso una lavorazione particolare, infatti è stato tagliato a strisce verticali singole unite tra di loro e steccato ad ogni cucitura. La gonna è stata realizzata sovrapponendo al taffettà l’organza in sete lavata fermata lateralmente da drappeggi e inserti di rose.

Sette spose per sette fratelli:

(QUARTA SPOSA) Dalila Sgrò

Questo costume è stato realizzato in taffettà stropicciato avorio sovrapposta da un grembiule in taffettà stropicciato dorato intervallato da inserti di pizzo San Gallo avorio e passamaneria nera e oro. Il grembiule e legato sul centro dietro da un enorme fiocco. Da notare il copricapo realizzato con due mestoli incrociati da cui prende forma un classico velo.

Sette spose per sette fratelli:

(QUINTA SPOSA) Santina Sciarone

Per questo costume sono stati usati tessuti di riciclo ovvero: tovaglie da tavola e canapa grezza, mentre per il corpino è stato utilizzato il lurex dorato. Sul corpino sono state applicate posate da tavola. L’abito presenta inoltre delle maniche in organza e uno scialle in georgette avorio bordato con i boa avorio.

Sette spose per sette fratelli:

(SESTA SPOSA) Angela Cassisi

Per questo costume sono stati impiegati i seguenti tessuti per la gonna sottostante uno shanto dorato. Per il tessuto sovrastante una taffettà stropicciato bronzo con nervature di foglie e applicazioni di passamaneria dorata. Il corpino è realizzato in shanto dorato.

Sette spose per sette fratelli:

(uomini) Alessandro Bonaccorsi
Adriano Pacino
Ruggero Alì
Tito Zappalà
Angelo Severton
Azzurra Liguori
Claudia Prosperi

Questi costumi sono stati realizzati per i pantaloni jans e velluto damascato, per le camicie cotone bianco e giallo ed infine per i gilet damasco baroccato di diversi colori. Il copricapo e un semplice capello di paglia arricchito da piume.

Aggiungi un posto a tavola:

Salvatore Licciardello

Questo costume è realizzato su una grande gabbia a forma di tavolo come base. La tovaglia che ricopre questo tavolo è in damasco azzurro con inserti in oro luccicante. Il copri tovaglia è stato realizzato in damasco oro a strisce. Questa tavola è stata apparecchiata con: piatti, posate, bicchieri ed arricchita da un candelabro a cinque candele e da un vaso con fiori. Il nostro personaggio invece rappresenta una classica alzata come si vede soprattutto dal maestoso copricapo che indossa.

I commensali: Alessandro Scardillo
Doriana Ortolani
Maria La Rosa

Questi costumi sono stati realizzati in velluto marrone per i pantaloni lavorati con della gomma piuma arrotolata e spruzzata, la camicia e in raso bianco arricchita da pallietes. Ciò che più si nota comunque è la spalliera che vuole ricordare le classiche spalliere di sedie. Infatti questo vestito non è altro che una sedia in movimento, infatti i lavori sui pantaloni vogliono richiamare le venature del legno.

Cabaret:

Mario Condurso

Questo costume è stato realizzato in tulle oro arricchito da frangia oro. Lo stesso motivo utilizzato nel piccolo abito è stato riprodotto nella lunga coda, qui però è stato utilizzato come base una organza di seta.

Moulin rouge:

(ballerina da can can) Arianna Conti

Questo vestito è stato realizzato in velluto nero lavorato con ricami in oro e pietre dure di colore vere, arancio, e fucsia. Da notare in modo particolare l’interno del vestito rifinito con piccoli volantini di organza e oro per completezza non si deve trascurare neanche le roulotte realizzate a mano in pizzo oro e nastrini arancio. Notevole il copricapo che lo completa rappresenta un vero e proprio mulino a vento lavorato in polistirolo e ricoperto di brillantina.

Maraja:

Gabriele Conti


Questo vestito è stato realizzato in: la camicia in taffettà bianca con riporti in oro sulle maniche e nel grande colletto che la completano e la deliziano, il gillette in velluto nero lavorato con ricami in oro e pietre dure di colore verde, arancio e fucsia, i pantaloni sono realizzati in lycra oro con sfaccettature multicolor. Nel copricapo realizzato in velluto nero lavorato con ricami in oro si nota un importante diadema lavorato con pietre di vario colore, un ventaglio ottenuto con della lycra oro, piume, monete e collane.

Il teatro del mouline rouge:

Antonino Conti

Questo maestoso vestito realizzato in: la camicia in taffettà bianca rifinita con passamaneria in oro il colletto è composto da tre voulant rifiniti con passamaneria in oro. La parte finale delle maniche della camicia realizzata in velluto dorato rappresentano la vestaglia della protagonista del moulin rouge (la cortigiana). La parte che più risalta è il grande palco realizzato nella parte inferiore del vestito. I tessuti utilizzati sono velluto rosso arricchito con frangia oro per rappresentare le tende del teatro. Il Damasco verde e oro sta a richiamare la classica mantovana da teatro. Sulla parte sinistra del vestito si nota una struttura realizzata in fil di ferro rivestita con rete oro e il tutto sta a rappresentare una delle tantissime ringhiere che si trovano in un teatro, da notare la forma tipo proboscide d’elefante così come è stata rappresentata nel classico film andato in tv. Per completare e stato realizzato un vero e proprio palco con delle ballerine di can can anch’esse lavorate singolarmente. Inoltre è stato applicato un dipinto che sta a ricordare un classico scenario. Completano il tutto una grande spalliera a forma di cuore realizzata in fil di ferro, gomma piuma rivestita in velluto rosso paillette oro e rosse, e il tutto arricchito con numerose piume di pavone.

QUARTO CARRO:(Mouline Rouge)

Christian un giovane aspirante scrittore , che si ribella all'autorità paterna e si trasferisce nel quartiere più "vivace" della capitale francese , Mont-Martre, per poter sviluppare le sue doti letterarie assaporando l'atmosfera bohémien che imperversava a Parigi. Un giorno un argentino narcolettico gli piove letteralmente in casa sfondandogli il soffitto: al piano di sopra, una sgangherata compagnia teatrale, guidata dal pittore Henri de Toulouse-Lautrec, sta provando il primo spettacolo della rivoluzione bohémienne da proporre all'impresario Zidler, una sorta di "Mangiafuoco" che organizza gli spettacoli del Moulin Rouge.
Christian dimostra le sue doti eccellenti e viene accolto dalla compagnia,la quale, entusiasta, decide di far incontrare il giovane al "Diamante Splendente",Satine, stella del Moulin Rouge sperando che lei, colpita dalle poesie dello scrittore potesse convincere Zidler ad affidare loro la stesura del testo dello spettacolo. La sgangherata compagnia inizia Christian alla vita bohèmienne brindando con l'Assenzio e conducendolo in trionfo al Moulin Rouge dove assistono alla vivace ed ammicante scena del Can Can. Appena entra in scena Satine, Christian rimane colpito dalla bellezza della giovane, mentre tutto il locale, in subbuglio cerca di vedere più da vicino la ballerina. Zidler, intanto, quella sera ha invitato un nobile Duca inglese, sperando che l'uomo, dopo aver passato una notte d'amore con Satine, acconsentisse a finanziare il suo spettacolo. Durante la sua esibizione, Satine chiede a Zidler di indicarle il Duca, così da poterlo invitare personalmente a passare la notte insieme, ma, per un equivoco, Zidler le indica Christian e lei invita la persona sbagliata. Satine ha un mancamento mentre canta, la portano nel suo camerino, dove la sua aiutante, Marie scopre una tremenda verità: Satine tossisce sangue, ha dunque contratto la tisi. Appena sono nella stanza della ragazza, Christian, inizialmente nervoso, la seduce con una canzone. Convinta che Christian in realtà fosse il Duca, Satine gli dice di essere innamorata di lui, pensando che il nobile le avrebbe potuto far avere successo come attrice. Appena scopre la vera identità di Christian, lo caccia in malo modo dalla sua stanza, ma il Duca li vede insieme e loro sono costretti ad inventare che stavano provando e, improvvisando, inventano la trama dello "Spettacolo Spettacolare" . Il vero Duca acconsente a finanziare lo spettacolo ad una condizione: avere l'esclusiva su Satine, la quale, intanto, si è resa conto di essere innamorata di Christian ed ha una relazione con lui. Zidler scopre la loro storia d'amore e ordina alla ragazza di lasciare Christian per il bene dello spettacolo, lei acconsente, ma i due continuano in segreto a vedersi. Le condizioni di salute di Satine peggiorano a vista d'occhio e il dottore rivela a Zidler che la ragazza è in fin di vita, Zidler dice a Marie di non dirlo però alla diretta interessata . Una ballerina, Nini, invidiosa del successo di Satine, dice al Duca che la sua protetta e lo scrittore hanno una relazione. L'uomo furioso, invita Satine a cena e tenta di abusare di lei, ma non ci riesce perché viene aggredito da Chocolat un ragazzo del Moulin Rouge amico della ragazza. La situazione per lei e Christian è tragica e pericolosa, i due cercano di scappare, ma Zidler li ferma e rivela a Satine della sua morte imminente. Le dice di nuovo di lasciare Christian, perché il Duca ha intenzione di ucciderlo. Lei questa volta fa quello che le viene chiesto e liquida Christian con una scusa. Il ragazzo, profondamente turbato , decide di umiliarla in pubblico e, alla prima del loro spettacolo sale sul palco e le getta delle banconote ai piedi, dicendo di aver pagato l'amore ricevuto da quella prostituta. Lei ,morente, scoppia in lacrime e intona la canzone simbolo del loro amore. Christian, allora la perdona e, insieme cantano il resto dello spettacolo. Il Duca, che assiste alla scena , cerca di uccidere il giovane, ma Zidler lo ferma con un pugno. Al calo del sipario i due sono felici, perché finalmente hanno vinto il Duca e sono liberi di amarsi, ma improvvisamente Satine si accascia al suolo senza respiro e chiede a Christian di scrivere la storia del loro amore. Satine muore fra le braccia dell'innamorato. Il carro vuole richiamare una classica sala da ballo. Come si nota al centro prende forma una grande scalinata in ferro arricchita con numerosissimi strutture in ferro a centro e sulla parte superiore raffiguranti dei cuori. In questo carro vogliamo renderlo particolare grazie ai numerosissimi effetti luce creati. Per finire come in una classica sala da ballo è stata posta una macchina del fumo e una per bolle di sapone.

Conducente del quarto carro:

Giovanni Gentile

Sul Carro

Le provocanti ballerine Giovanni Trovato
Salvatore Saraniti  
Matteo Pappalardo  
Daniele Privitera  
Alessandro Benenato  
Gaetano Di Bella  
Roberto Privitera  
Rossella Rizzottolo  
Paola Barcella  
Monia Collerà  
Eleonora Cariotti  

Questi costumi sono stati realizzati in velluto verde per i maschili e in velluto azzurro e doppiato argento per quello femminile soprattutto quello femminile vuole ricordare una sexy ballerina da can can, in quello maschile la cosa che più si nota è la mezza gonna ottenuta con dell’organza pesante arricchita di boa di quattro colori. In entrambi i costumi ciò che più colpisce sono le strutture. In quello femminile una grande spalliera arricchita con piume di pavone. In quello maschile i copricapi che richiamano le pale di un mulino ottenute con polistirolo dipinto e brillantinato e dei fogli di resina.